IL  PITTORE CILENO CHRISTIAN OLIVARES THOMSEN

I giorni dell’Apocalisse

In Google risulta linkato biografato come qui di seguito. Con addenda una scheda pubblicata dal periodico Nucleo Arte nel settembre 1980

Christian Olivares ha studiato pittura presso la Scuola di Belle Arti dell’Università del Cile, formandosi con professori come Matilde Pérez, José Balmes e Eduardo Martínez Bonati. Viaggiatore instancabile da giovanissimo, ha compiuto 18 anni a bordo di una nave che ha navigato da Buenos Aires a Lisbona e lo ha portato a viaggiare in diversi paesi europei dove si è stabilito definitivamente. Dopo aver girato Spagna, Italia, Danimarca e Galles, ha fondato la sua residenza, prima a Berlino e poi ad Amburgo e in Cile, dove attualmente vive e lavora.
Grande amico del regista Raúl Ruiz, con cui ha lavorato come scenografo in alcuni dei suoi film, opere teatrali e opera, Olivares è un artista eclettico che ha percorso un iter artistico molto anticonvenzionale. In Cile, dopo aver esposto individualmente nella Galería Carmen Waugh all’età di 17 anni, ha segnato una pietra miliare diventando il membro più giovane della mitica mostra collettiva con i più grandi esponenti dell’arte nazionale Da Matta a Olivares, al cui nome viene esplicitamente accennato, che si è tenuto nel 1961 il Museo di Arte Contemporanea, MAC, sotto la direzione di Nemesio Antúnez, allora direttore del museo.  
Olivares ha vissuto innumerevoli esperienze artistiche in Europa in vari campi. Ha fatto laboratori di pittura nell’ospedale psichiatrico di Colorno, in provincia di Parma, dove visse per numerosi anni. Ha realizzato anche murales in questo paese e in Germania. Ha illustrato libri per bambini di prestigiose case editrici ed è stato scenografo di numerosi spettacoli, film e serie televisive. Il suo lavoro più recente è stato con la prestigiosa ballerina di flamenco Maria Pages, considerata una delle migliori del pianeta, per la quale ha disegnato i costumi e le scenografie per molti dei suoi memorabili spettacoli.

Le tentazioni di Santa Elefanta

Una scheda pubblicata da Nucleo Arte nel settembre 1980 lo biografa come pittore esposto e collezionato in Italia fino al 1978.

1944 – Christian Olivares nasce in Cile a Valdivia il 13 settembre (padre cileno, madre danese, residenza in un appartamento affacciato sul museo egizio).
1958/1961 – Frequenta la Scuola di Belle Arti a Santiago.
1961 – Expo personale a Santiago nella Galleria Carmen Waugh.
1963 – Giunge in Europa con una borsa di studio, a Ravenna frequenta l’Accademia di Belle Arti.
1964/1969 – Soggiorna in Francia, Germania, Danimarca, Italia, Jugoslavia, esponendo in mostre collettive.
1970 – Inizia un lungo soggiorno in Italia, recandosi di  tanto in tanto in Cile.
1971 – Partecipa alla mostra “Cento pittori per il socialismo” allestita in seno al Festival Nazionale dell’Unità a Torino. “Rinascita” e “L’Unità” pubblicano riprodotte alcune sue opere. A Sassoferrato (Ancona) acquistano per la Galleria d’Arte Moderna locale un suo grande dipinto esposto nella Rassegna “G. B. Salvi” esposto come opera di un artista straniero invitato.
1972 – Soggiorna e dipinge in Scozia.
1972 – Torna in Italia. Allestisce la sua prima vera mostra personale nei locali della Galleria Nucleo a Bologna (curatore Enzo Rossi-Ròiss). Il colpo di stato in Cile e la morte di Allende lo sorprendono a Bologna, città nella quale si stabilisce dichiarandosi “dissidente”. In dicembre, a cura del Rossi-Ròiss, espone a Lecco nel Centro Calamandrei. Accreditato e sostenuto dal Comitato Unitario Antifascista, in collaborazione col Centro di Cultura. Il Comitato Regionale PSI Emilia Romagna acquista un suo grande dipinto.
1974 – Espone nel Festival Nazionale dell’Unità a Bologna. Collabora con alcuni disegni al libro edito per il cinquantenario del quotidiano L’Unità. E’ presente con alcuni altri pittori dissidenti cileni alla Biennale di Venezia.
1975 – Expo  personale a Roma nella Galleria GAP. Partecipa alla esposizione Lager Nazisti allestita in alcune sale del Palazzo Re Enzo a Bologna. Expo nella Galleria Studio 5 a Bologna presentato dal poeta dissidente greco Nicos Bletas Ducaris.
1976 – Il comune di Cesena lo promuove come pittore cileno dissidente, con una esposizione dei suoi dipinti maggiormente impegnati.
1977 – Esegue un grande murales a Berlino Ovest, su commissione del Senato della Città di Berlino.
1978 – Expo personale  nella Calleria San Vitale a Bologna. Si insedia a Berlino.
Durante gli anni successivi soggiorna nel territorio spagnolo. Un suo disegno fa notizia in Italia come opere eseguita dal cosiddetto Mostro di Firenze (Pacciani) con intenzioni omicide inequivocabilmente iconografate nel giudizio del magistrato inquirente. (http://insufficienzadiprove.blogspot.it/2008/12/christian-olivares.html)

L’uomo di Bogotà 1971